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Noi cittadini residenti nella zona Vulture-Melfese-AltoBradano siamo contrari ALL'INCENERIMENTO DEL RIFIUTO "TAL QUALE" presso il termodistruttore Fenice-EDF di San Nicola di Melfi.

Chiediamo ai sindaci di Lavello e di Melfi di
1. non conferire i rifiuti dei propri comuni all'inceneritore;
2. di opporsi con ogni mezzo alla determina dirigenziale della Provincia di Potenza ;
3. di vigilare con gli organi di polizia locale affinchè ciò non accada.

[ FIRMA LA PETIZIONE ONLINE SU firmiamo.it ]

Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Febbraio 2012 19:40)

 

PostHeaderIcon REATI AMBIENTALI IN BASILICATA

 

PostHeaderIcon NO TALQUALE A FENICE!

Non si possono buttare via mesi di battaglie dei cittadini del Vulture-Melfese per la difesa dell’ambiente e contravvenire alle logiche della norma vigente, solo in nome di una emergenza determinata della totale incapacità di programmazione nella gestione dei rifiuti.

La città di Potenza è in emergenza già da mesi. Il rifiuto “talquale” non può andare in discariche sature o malfunzionanti e con molta disinvoltura l’alternativa diventa l’inceneritore Fenice!

Un inceneritore di vecchia generazione che inquina le falde acquifere da 10 anni, oggetto di indagini della magistratura.

Bruciare la busta di immondizia talquale ed indifferenziata è dannoso. Da anni si attua in tutto il mondo la termodistruzione solo per le frazioni secche (CDR) che, se pur dannosa, evita almeno che nei forni ci vadano a finire materiali pericolosi e non sottoposti al corretto smaltimento.

Nelle prossime ore il Comitato informerà il Ministero dell’Ambiente a cui verrà chiesto se davvero sussistano le reali condizioni di emergenza tali da giustificare scelte inadeguate e di comodo!

A tutto questo si aggiunge la scelta inaccettabile dei sindaci di Lavello e Melfi che, evidentemente, pensano di “barattare” la già martoriata situazione ambientale con un presunto risparmio per le casse dei comuni.

Se davvero c’è l’intento di mettere in atto la raccolta differenziata porta a porta riducendo, di fatto, il residuo da portare a smaltimento, quale sarebbe l’effettivo risparmio per le casse comunali?

Due sindaci che solo pochi mesi fa, nei vari consigli comunali aperti e congiunti, hanno dichiarato a nome delle comunità che rappresentano, la contrarietà all’incenerimento.

Anche a loro chiederemo un incontro per avere spiegazioni.

Infine sarebbe il caso che su queste decisioni economico-ambientali che piovono da Regione e Provincia si pronunciassero anche gli altri sindaci della zona.

 

Comitato “Diritto alla Salute”

 

PostHeaderIcon Mancusi, un marziano a Montecitorio

Un marziano si è aggirato per le stanze del Palazzo ed è stato riconosciuto, era l’ass. Mancusi che si è dovuto accreditare come rappresentante  dell’Esecutivo della Regione Basilicata con delega all’ambiente.

La  stampa, nel riportare la notizia  della audizione in commissione ambiente dell’ass. Mancusi, sembra far riferimento ad altra persona che non conosce la vicenda Fenice e non conosce la Basilicata - che sia così? Testualmente viene riportato che: ”Sul caso Fenice la Regione Basilicata ha già avviato una serie di attività finalizzate alla bonifica, al controllo e monitoraggio ambientale, ad una costante informazione dei cittadini e al loro coinvolgimento nei processi decisionali,” e poi tanti pii intendimenti.

Di che sta parlando il nostro? ....

Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 07:02)

 

PostHeaderIcon PROMEMORIA ROMA 10/01/2012

icon PROMEMORIA ROMA 10012012 (1.22 MB)

 
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