Home

PostHeaderIcon Ultime Notizie

PostHeaderIcon Articoli Più Letti

PostHeaderIcon Provincia di Potenza, 20/09/2011: La kafkiana conferenza di Servizi su Fenice.

Provincia: "ditemi che devo fare: revoco o non revoco?"

Regione: "noi non mettiamo becco".

ASP: "non si può stabilire una relazione tra l'inquinamento delle falde e le malattie delle popolazioni".

Comune di Melfi: a Fenice: "gentilmente vi dispiacerebbe spegnere? ...almeno temporaneamente?"

ARPAB: "e che facciamo la spegniamo adesso che inquina un po di meno?"

FENICE: "non è colpa nostra, la legge è dalla nostra parte".

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Settembre 2011 15:44)

 

PostHeaderIcon COMUNICATO STAMPA "VI SUPPLICHIAMO"

Sabato scorso, a seguito della nostra manifestazione cui hanno aderito oltre 40 tra associazioni, organizzazioni e comitati, l’ARPAB ha finalmente deciso di pubblicare i dati mancanti relativi al monitoraggio dei pozzi FENICE-EDF tra il 2002 ed il 2007.

Confermano quanto già sospettavamo da tempo, ossia che l’inceneritore inquina l’ambiente da dieci anni. A questo punto è ragionevole pensare che l’inceneritore abbia “mal-funzionato” fin dall’inizio della sua attività.

E’ gravissimo che molti, pur a conoscenza dello stato di inquinamento del sito, abbiamo finora omesso ed occultato una situazione estremamente allarmante come quella che in queste ore si è platealmente delineata.

Nelle dichiarazioni degli ultimi giorni, che si stanno facendo frenetiche sul sito ufficiale Basilicatanet, il Presidente della Provincia LACORAZZA, il Vicepresidente MACCHIA, il presidente della Regione DE FILIPPO e il direttore dell’ARPAB ing. VITA, manifestano finalmente una presa di coscienza su quanto sia grave la situazione.
Ma a differenza di quanto dichiara l’assessore Agatino MANCUSI, riteniamo che la lettura dei dati ufficiali pubblicati da un organo funzionale della Regione stessa, siano leggibili ed interpretabili in maniera inequivocabile.

La popolazione riesce benissimo a comprendere che 7032 ug/l di nickel presente nel pozzo 9 a luglio 2006 è molto maggiore di 20 ug/l, limite massimo consentito dalla Legge. Per quanto attiene gli effetti di questi sforamenti sulla salute dei cittadini della zona Nord Basilicata, rimandiamo l’Assessore MANCUSI ad una attenta lettura di quanto contenuto nella letteratura scientifica internazionale che lui, in qualità di medico, dovrebbe ben conoscere.

Le nostre preoccupazioni erano e sono fondate.
Ci auguriamo che le forze politiche di Lavello, nel prossimo consiglio comunale aperto che si terrà il giorno 22, confermino la posizione condivisa espressa in questi giorni.

Infine supplichiamo Regione, Provincia e Magistratura, preso atto della grave situazione, di intervenire affinché questo scempio venga interrotto anche se con un imperdonabile ritardo. Bisogna bloccare immediatamente l’attività di FENICE-EDF attraverso la revoca della autorizzazione temporanea della Provincia e l’annullamento della procedura autorizzativa AIA del Dipartimento Ambiente Regione Basilicata.

Lavello, 19 settembre 2011

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Settembre 2011 10:24)

 

PostHeaderIcon INQUINA DAL 2007. NO SCUSATE DAL 2002!

2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011

10 ANNI DI VELENI CANCEROGENI ACCUMULATI NEI TERRENI DI SAN NICOLA DI MELFI!

Le nostre proteste, le manifestazioni, le sollecitazioni sortiscono i loro effetti.

L'ARPAB ha finalmente pubblicato (di sabato! il giorno dopo la nostra manifestazione) i dati relativi ai monitoraggi felle falde acquifere sotto l'inceneritore FENICE-EDF a partire dal 2002 fino ai giorni nostri:

http://www.arpab.it/fenice/elencoTabelle.asp

Luglio 2007: CD:CADMIO, CR:CROMO, HG:MERCURIO, NI:NICKEL, PB:PIOMBO

 

NOI NON CI FERMEREMO!

Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Settembre 2011 17:09)

 

PostHeaderIcon COMUNICATO STAMPA

Venerdì 16 settembre alle ore 18:00, DAVANTI AI CANCELLI dell’inceneritore FENICE-EDF si terrà una grande manifestazione a seguire quella dell’8 luglio scorso tenutasi a Lavello.

Ancora una volta le popolazioni della zona Vulture – Alto Bradano e della vicina provincia di Foggia, chiedono con forza un intervento definitivo sulle attività dell’inceneritore.

La richiesta di BLOCCO IMMEDIATO DELL’ATTIVITA’ dell’inceneritore è indirizzata al presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, al presidente della Provincia Piero Lacorazza ed al Prefetto della Provincia di Potenza affinché intervengano, per quanto di loro competenza.

FENICE-EDF continua ad inquinare le falde acquifere dal 2007 con metalli pesanti altamente cancerogeni e se l’ARPAB pubblicasse tutti i dati in proprio possesso scopriremmo da quanto tempo effettivamente questo inquinamento ha avuto origine.

La magistratura sta lavorando sollecitata anche dalle nostre denunce, ma oggi gli unici strumenti in grado di garantire la tutela della salute pubblica sono nelle mani delle istituzioni politiche: REVOCA dell’autorizzazione provvisoria della Provincia ed ANNULLAMENTO della procedura autorizzativa AIA del Dip. Ambiente Regione Basilicata.

Al contrario in questi giorni alcuni esponenti politici regionali ripongono le proprie speranze nel fantomatico Piano di Bonifica. Contro ogni logica di buon senso si parla di “bonificare” senza aver risolto il problema delle perdite in falda. Anzi, la logica è fin troppo chiara ed è la stessa adottata per la salute pubblica: meglio curare che prevenire!



Lavello, 14 settembre 2011

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 14 Settembre 2011 14:03)

 

PostHeaderIcon ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 16 SETTEMBRE

In queste ore stanno arrivando le adesioni alla nostra iniziativa del 16 settembre:

  • Volontari per l'Ambiente Basilicata
  • Verdi di Basilicata
  • FIDAPA Lavello - Distretto Sud-Est
  • CGIL - Lavello
  • Laboratiorio per Viggiano
  • PSI - Partito Socialista Italiano - Lavello
  • Costituente Ecologista Lucana
  • Confagricoltura - Lavello
  • AIPS - Associazione Italiana Professionisti Spettacolo
  • Enrico MAZZEO CICCHETTI - Vicepresidente Consiglio Regionale Basilicata
  • Verdi Ambiente e Società - Capitanata
  • CIA Confederazione Italiana Agricoltori - Melfi
  • CIA Confederazione Italiana Agricoltori - Provincia di Potenza
  • GD - Giovani Democratici - Melfi
  • Ribelli Web
  • Associazione "Motociclisti per la tutela dell'ambiente di Basilicata"
  • Radicali Italiani
  • Associazione SISMA - Barile (PZ)
  • Associazione "Luca Coscioni"
  • Radio Radicale
  • CIA Confederazione Italiana Agricoltori - Lavello
  • OLA Organizzazione Lucana Ambientalista
  • Progetto "RIFUTI CONNECTION"
  • Antonio SONNESSA - Presidente CONFAGRICOLTURA POTENZA
  • Antonio MASTRODONATO - Sindaco di MASCHITO (PZ)
  • Domenico FINIGUERRA - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)
  • Comitato di Cittadini di Cerignola
  • Comitato di Cittadini di Ortanova
  • GD - Giovani Democratici - Lavello
  • FAI - Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Potenza
  • FAI - Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Matera
  • Partito di Rifondazione Comunista - Potenza
  • Centro di Documentazione Michele Mancino - Osservatorio Migranti Basilicata
  • Movimento 5 Stelle (M5S) - Lavello
  • Comitato Spontaneo Contro gli Inceneritori - Provincia di Foggia
  • Comunità lucana-Movimento NO OIL
  • Comitato Capitanata contro l'Inceneritore La Fenice
  • Legambiente Circolo Gaia - Foggia
  • Rifondazione Comunista - Foggia
  • EHPA - Comitato per la tutela dell'Ambiente e della Salute Basilicata
  • WWF Basilicata - Potenza
  • Movimento "La Cicogna" - Cerignola
  • Città Plurale - Matera
  • Radicali Lucani

Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Settembre 2011 15:15)

 
Sondaggi
Vicenda Fenice-EDF. Chi le responsabilità maggiori?
 



 37 visitatori online
Condividi in facebook